Fidarsi e Affidarsi

Fidarsi e Affidarsi

  “Che cosa vuol dire addomesticare?” Chiese il Piccolo Principe

  “È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…” rispose la Volpe;

  “Creare dei legami?”

  “ Certo!” - disse la volpe- …Tu, fino ad ora, per me, sei un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo…..

  “Come si fa ad addomesticare la volpe?”

  “Bisogna essere molto pazienti” - rispose la volpe. In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…

 

Fidarsi implica una certa apertura:

“sono qui, eccomi, ti mostro come sono nel bene e nel male, nelle forze e nelle debolezze perché so che non mi colpirai e mi aspetto anche che tu faccia lo stesso con me”.

Il concetto di fiducia è intimamente legato all’essenza della relazione, nervo emotivo che costituisce anche il nostro atteggiamento all’interno della società. Essa rappresenta l’aspetto più bello di un’amicizia ed il legame più forte in una relazione di coppia, laddove ci sia una connessione talmente speciale da non sentire il bisogno di sapere tutto dell’altra persona e laddove ci si riconosca come individui separati, unici e differenti.

Ci fidiamo generalmente delle persone che ci “riconoscono”, che esprimono interesse nei nostri confronti e che comprendono il nostro stato d’animo: l’esperienza di essere compresi genera senso di fiducia e di sicurezza; ed avere fiducia vuol dire “affidarsi”, quindi pensare di avere gli strumenti per affrontare la situazione e far affidamento su altri, da noi selezionati, che potranno sostenerci e darci la forza nei momenti di difficoltà. Il potersi affidare rende necessario aver quindi fiducia nelle proprie capacità e risorse.

“Quindi il coraggio o la paura di aprirsi [all’altro] esprimono il coraggio o la paura di conoscere intimamente se stessi” [Aldo Carotenuto ].

Allontanarsi così dal porto, mollando gli ormeggi, può essere occasione di crescita personale ed interpersonale. Vivere, avanzare e crescere implica assumere che, a volte, ci sono certi rischi, che quello che oggi sembra essere sicuro, domani può essere incerto.

La fiducia è una risposta, un atteggiamento verso il presente che ci permetterà di raggiungere un futuro più felice, più libero, più completo senza lasciarsi sopraffare dalla diffidenza che ci “sconnette” dalla vita e ci lascia in un angolo di uno spazio buio, minaccioso, affatto comodo.

Ed «Affidarsi è ancor più che dare fiducia, è il mettersi nelle mani di qualcuno: mani giuste, non mani a caso. Mani che pensano. Pensano a farti stare bene e non si muovono per far male. Si accordano come uno strumento sulla tua mente e sulla tua pelle, armonizzando persino il buio e le paure. Sono perfette per le carezze su di te e su nessun altro. Loro esistono perché ti vedono esistere, si sentono più vive perché tu vivi.» [Massimo Bisotti,Il quadro mai dipinto ]